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title: "Storia di Pompei - Pompeii Guided Tour"
description: "Scopri la storia di Pompei, dalle origini e dallo sviluppo della città romana all’eruzione del Vesuvio, agli scavi e alle ricerche archeologiche."
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date: "2026-08-03T17:16:05+00:00"
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#  Storia di Pompei: dalle origini agli scavi archeologici

![Scavi di Pompei, vista dall'alto](https://www.pompeiiguidedtour.it/images/articoli/pompei.jpg "Scavi di Pompei")

Pompei non è soltanto la città sepolta dall’eruzione del Vesuvio. Le sue strade, le case, i templi e gli edifici pubblici raccontano la storia di un centro urbano sviluppatosi nel corso di molti secoli, attraverso influenze greche, etrusche, sannitiche e romane.

L’eruzione del 79 d.C. interruppe improvvisamente la vita della città. Allo stesso tempo, gli strati di pomici e cenere conservarono edifici, affreschi, mosaici e oggetti quotidiani che oggi permettono di conoscere in modo straordinariamente dettagliato la società romana.

**[Scopri Pompei con una guida professionale](https://www.pompeiiguidedtour.it/visite-guidate-a-pompei)**

## Le origini di Pompei

Pompei sorse su un pianoro di origine vulcanica che dominava la valle del fiume Sarno, in una posizione strategica tra la costa e le zone interne della Campania.

Il primo insediamento si sviluppò soprattutto tra il VII e il VI secolo a.C. La posizione permetteva di controllare le vie terrestri, il traffico fluviale e i collegamenti commerciali con il mare.

Durante questa prima fase, la città fu influenzata da diverse popolazioni presenti in Campania. Greci, Etruschi e comunità italiche contribuirono allo sviluppo dell’architettura, della religione e dell’organizzazione urbana.

Le prime strade, le fortificazioni e le aree sacre formarono progressivamente la struttura della città che, pur con numerose trasformazioni, è ancora in parte riconoscibile.

Per approfondire la storia e l’archeologia della città antica puoi consultare anche **[Pompei Online](https://www.pompeionline.net/)**.

## Pompei durante il periodo sannitico

Tra il V e il IV secolo a.C. Pompei passò sempre più sotto l’influenza dei Sanniti, una popolazione italica presente in gran parte della Campania e dell’Appennino meridionale.

Durante il periodo sannitico, la città si ampliò e divenne più ricca. Le mura furono rafforzate, furono costruiti nuovi edifici pubblici e diverse aree religiose vennero trasformate.

Pompei mantenne inoltre stretti rapporti culturali e commerciali con le città greche dell’Italia meridionale. Queste influenze sono riconoscibili nell’architettura, nelle decorazioni, nei mosaici e nella pittura.

Nel II secolo a.C. Pompei era ormai un centro urbano prospero. Le famiglie più ricche costruirono grandi abitazioni con atri, giardini, colonne, ambienti di rappresentanza e decorazioni destinate a mostrare il proprio prestigio sociale.

## Pompei diventa una città romana

Pompei ebbe rapporti commerciali e politici con Roma per diverse generazioni.

La situazione cambiò durante la Guerra sociale, quando numerose popolazioni italiche si ribellarono contro Roma per ottenere pieni diritti politici.

Nell’89 a.C. la città venne assediata dal generale romano Lucio Cornelio Silla. Dopo il conflitto, nell’80 a.C., Pompei divenne una colonia romana.

L’arrivo dei coloni trasformò le istituzioni, la vita politica e la struttura sociale della città. Il latino divenne sempre più importante e furono costruiti o ampliati edifici legati alla cultura romana.

Tra questi:

- l’Anfiteatro;
- il Teatro Grande e l’Odeion;
- le terme pubbliche;
- i templi;
- l’acquedotto e le fontane;
- gli edifici amministrativi e commerciali.

Pompei non perse tuttavia tutte le caratteristiche precedenti. La città visibile oggi conserva testimonianze di fasi storiche differenti, sovrapposte e integrate tra loro.

## La vita quotidiana nella Pompei romana

Nel I secolo d.C. Pompei era una città commerciale vivace, con abitazioni, negozi, laboratori, taverne, panifici, templi, terme e luoghi per gli spettacoli.

Il Foro rappresentava il centro politico, religioso, giudiziario ed economico. Intorno alla piazza si trovavano templi, mercati, edifici amministrativi e la Basilica, utilizzata per attività giudiziarie e commerciali.

Lungo le strade è ancora possibile osservare:

- marciapiedi rialzati;
- grandi pietre utilizzate per attraversare la carreggiata;
- fontane pubbliche;
- negozi aperti direttamente sulla strada;
- panifici con macine e forni;
- thermopolia dove venivano serviti cibi e bevande;
- laboratori artigianali;
- iscrizioni elettorali, annunci e graffiti.

La città era strettamente collegata alla fertile campagna intorno al Vesuvio. Ville e aziende agricole producevano vino, olio, frutta e altri prodotti destinati al consumo locale e al commercio.

## Le case e le differenze sociali

Le abitazioni di Pompei mostrano grandi differenze economiche e sociali.

Le famiglie più ricche vivevano in grandi domus organizzate intorno all’atrio. L’acqua piovana entrava attraverso un’apertura nel tetto e veniva raccolta in una vasca chiamata impluvio.

Intorno all’atrio si aprivano camere da letto, ambienti di rappresentanza, uffici e sale da pranzo. Le abitazioni più grandi potevano proseguire verso un giardino circondato da colonne.

Le dimore prestigiose potevano contenere:

- sale riccamente decorate;
- triclini destinati ai banchetti;
- giardini, fontane e statue;
- affreschi mitologici;
- mosaici geometrici o figurati;
- piccoli ambienti termali privati;
- spazi utilizzati per attività economiche o politiche.

Gli abitanti meno ricchi vivevano invece in case più piccole, appartamenti o stanze collegate a botteghe e laboratori.

Pompei conserva quindi non soltanto le abitazioni dell’élite, ma anche numerose testimonianze della vita di commercianti, artigiani, lavoratori e persone ridotte in schiavitù.

## Gli spettacoli e la vita pubblica

La città offriva diverse forme di intrattenimento.

L’Anfiteatro ospitava combattimenti gladiatori e grandi spettacoli pubblici. È uno degli anfiteatri romani più antichi giunti fino a noi.

Il Teatro Grande veniva utilizzato per le rappresentazioni teatrali, mentre il più piccolo Odeion era adatto a spettacoli musicali, recitazioni e incontri destinati a un pubblico più limitato.

Le terme erano importanti luoghi di socializzazione. Comprendevano ambienti con temperature differenti, spazi per l’esercizio fisico e sale dedicate al lavaggio e al riposo.

Teatri, anfiteatri e terme non erano soltanto luoghi di svago. Erano anche spazi nei quali cittadini facoltosi e uomini politici potevano mostrare la propria generosità e rafforzare il proprio prestigio.

## La religione a Pompei

La religione era presente in ogni aspetto della vita pompeiana.

Gli abitanti veneravano le divinità tradizionali romane, gli dèi locali, gli spiriti protettori della famiglia e culti provenienti da altre regioni del Mediterraneo.

Templi e santuari erano dedicati a divinità come:

- Giove;
- Apollo;
- Venere;
- Iside;
- Fortuna Augusta;
- gli imperatori divinizzati.

Piccoli altari domestici, chiamati larari, erano presenti nelle case, nelle botteghe e nei giardini. Venivano utilizzati per riti legati alla famiglia, agli antenati e alle divinità protettrici.

Il Tempio di Iside testimonia la diffusione dei culti egizi nel mondo romano, mentre Venere era particolarmente legata all’identità della colonia pompeiana.

## Il terremoto del 62 d.C.

Nel 62 d.C. un forte terremoto colpì Pompei, causando gravi danni alle abitazioni, ai templi e agli edifici pubblici.

La città avviò un vasto programma di ricostruzione, ma molti lavori erano ancora in corso quando il Vesuvio eruttò diciassette anni dopo.

Le tracce della ricostruzione sono visibili in:

- muri non completati;
- materiali edilizi accatastati;
- decorazioni ancora da terminare;
- ambienti trasformati temporaneamente in laboratori;
- edifici pubblici ancora in restauro.

Il terremoto modificò anche l’economia e la struttura sociale. Alcune proprietà danneggiate furono acquistate, suddivise o trasformate in botteghe e spazi produttivi.

La Pompei del 79 d.C. non era quindi una città perfettamente completata, ma un centro urbano attraversato da importanti lavori e trasformazioni.

## L’eruzione del Vesuvio

Nel 79 d.C. il Vesuvio eruttò e seppellì Pompei sotto strati di pomici, lapilli e cenere vulcanica.

Durante la prima fase, il materiale vulcanico si accumulò sui tetti, nelle strade e nei giardini. Il peso crescente provocò il crollo di numerosi edifici, intrappolando alcune persone che erano rimaste all’interno.

Molti abitanti tentarono di fuggire, mentre altri cercarono riparo nelle case, nelle botteghe o negli ambienti sotterranei.

Nelle fasi successive, correnti piroclastiche ad alta temperatura raggiunsero la città. Queste nubi di gas, cenere e materiale vulcanico uccisero coloro che non erano riusciti ad allontanarsi.

Il numero esatto delle vittime rimane sconosciuto. All’interno dell’area archeologica sono stati scoperti i resti di oltre mille persone.

L’eruzione non conservò la città in modo perfetto. Gli edifici furono danneggiati dai terremoti, dal materiale vulcanico, dai crolli e dalle successive attività umane. Tuttavia, la copertura di cenere e pomici protesse in modo eccezionale pareti, mosaici, affreschi e oggetti di uso quotidiano.

Per approfondire la storia geologica del vulcano puoi consultare **[Vesuvio Online](https://www.vesuvionline.net/)**.

## Pompei dopo l’eruzione

Pompei non scomparve immediatamente dalla memoria.

Alcuni sopravvissuti tornarono per recuperare oggetti, materiali da costruzione e beni preziosi. Nei secoli successivi altre persone scavarono cunicoli nella città sepolta per asportare marmo, pietra e metalli.

Le parti più alte di alcuni edifici potevano essere ancora visibili sopra i depositi vulcanici. Con il passare del tempo, il terreno che ricopriva la città fu coltivato e utilizzato per nuove attività.

Alla fine del Cinquecento, l’architetto Domenico Fontana realizzò un canale attraverso la collina della Civita. I lavori attraversarono alcune parti della città sepolta e portarono alla luce muri, oggetti e iscrizioni, senza però avviare una vera ricerca archeologica.

## La riscoperta e l’inizio degli scavi

Le esplorazioni sistematiche iniziarono nel 1748, durante il regno di Carlo III di Borbone.

In un primo momento si pensava che le rovine appartenessero all’antica Stabia. Il ritrovamento di un’iscrizione nel 1763 contribuì a confermare che la città sepolta era Pompei.

I primi scavi erano concentrati soprattutto sul recupero di:

- statue;
- affreschi;
- mosaici;
- oggetti preziosi;
- decorazioni architettoniche.

Molti reperti furono trasferiti nelle collezioni reali che in seguito confluirono nel Museo Archeologico Nazionale di Napoli.

I metodi utilizzati erano spesso distruttivi. Le pitture venivano staccate dalle pareti, alcuni muri venivano danneggiati e le aree potevano essere nuovamente ricoperte dopo il recupero degli oggetti più importanti.

Con il tempo, l’archeologia divenne più sistematica. Gli studiosi iniziarono a documentare le strade, le case e l’organizzazione della città, invece di concentrarsi soltanto sulle opere d’arte.

## Giuseppe Fiorelli e i calchi

Giuseppe Fiorelli diresse gli scavi nel XIX secolo e introdusse importanti innovazioni nella documentazione e nella presentazione dell’area archeologica.

Divise la città nel sistema di regiones, insulae e numeri civici che viene ancora utilizzato per identificare gli edifici.

Fiorelli è inoltre legato alla tecnica dei calchi delle vittime.

Quando un corpo si decomponeva all’interno del materiale vulcanico compatto, poteva lasciare una cavità contenente i resti scheletrici. Versando gesso liquido in questi vuoti era possibile riprodurre la posizione e la forma esterna della persona.

I calchi trasformarono profondamente la percezione dell’eruzione, mostrando le vittime come individui e non soltanto come resti archeologici.

## Pompei nel Novecento

Gli scavi proseguirono durante il XX secolo, soprattutto sotto la direzione dell’archeologo Amedeo Maiuri.

Furono riportate alla luce vaste aree lungo Via dell’Abbondanza e l’attenzione degli studiosi si estese alle abitazioni più modeste, alle botteghe e agli aspetti della vita quotidiana.

Durante la Seconda guerra mondiale, nel 1943, alcuni bombardamenti alleati colpirono anche l’area archeologica, provocando danni a diversi edifici.

Le successive campagne di restauro ripararono molte strutture e introdussero nuovi metodi di conservazione. Le dimensioni eccezionali della città rendono tuttavia la protezione del sito particolarmente complessa.

Pioggia, vegetazione, terremoti, afflusso dei visitatori e naturale deterioramento dei materiali continuano a rappresentare importanti problemi di conservazione.

## Pompei oggi

Pompei non è uno scavo archeologico concluso.

Le attività di ricerca, restauro e manutenzione proseguono e le nuove indagini continuano a rivelare ambienti, affreschi, oggetti e informazioni sulla popolazione della città.

L’antico centro urbano occupa circa 66 ettari, dei quali una parte significativa è stata riportata alla luce.

Pompei, Ercolano e le ville di Torre Annunziata sono state inserite nella lista del Patrimonio mondiale UNESCO nel 1997.

La ricerca moderna utilizza:

- scavo archeologico tradizionale;
- analisi scientifiche;
- rilievi digitali;
- fotografie e ricostruzioni tridimensionali;
- indagini geofisiche;
- studio dei resti umani, animali e vegetali.

Pompei è quindi contemporaneamente una delle destinazioni archeologiche più visitate al mondo e un luogo di ricerca ancora attivo.

## Cosa vedere per comprendere la storia di Pompei

### Il Foro

Era il centro politico, commerciale e religioso, circondato da templi, mercati ed edifici amministrativi.

### La Basilica

Era utilizzata per le attività giudiziarie, gli scambi commerciali e le riunioni pubbliche.

### I teatri

Il Teatro Grande e l’Odeion mostrano l’importanza degli spettacoli, della musica e della cultura nella vita cittadina.

### L’Anfiteatro

Ospitava combattimenti gladiatori e grandi eventi pubblici.

### Le terme

I complessi termali raccontano l’ingegneria romana, le abitudini igieniche e la vita sociale.

### Le case

Le grandi domus e le abitazioni più semplici permettono di comprendere le differenze sociali e l’organizzazione della vita privata.

### Le botteghe e i laboratori

Panifici, thermopolia, lavanderie e officine mostrano il funzionamento dell’economia urbana.

### L’Antiquarium

Il museo vicino a Porta Marina introduce la storia della città dalle origini fino all’eruzione.

**[Consulta la mappa e organizza il percorso di visita](https://www.pompeiiguidedtour.it/informazioni-su-pompei/mappa-e-guida-di-pompei)**

## Conoscere Pompei con una guida

Molti edifici sono conservati soltanto fino all’altezza delle pareti e la loro funzione originaria non è sempre immediatamente riconoscibile.

Una guida professionale può spiegare:

- come cambiò la città prima e dopo la colonizzazione romana;
- la funzione del Foro e degli edifici pubblici;
- le differenze tra le case più ricche e le abitazioni modeste;
- le pratiche religiose;
- le attività commerciali e artigianali;
- il terremoto e l’eruzione;
- la riscoperta della città e la realizzazione dei calchi.

È possibile scegliere una visita con partenza direttamente dagli scavi oppure un’esperienza organizzata con trasporto da Napoli o Roma.

**[Visita guidata a Pompei in gruppo con ingresso incluso](https://www.pompeiiguidedtour.it/visite-guidate-a-pompei/pompei-visita-guidata-in-gruppo)**

**[Tour guidato di Pompei con trasporto da Napoli](https://www.pompeiiguidedtour.it/visite-guidate-a-pompei/pompei-tour-guidato-da-napoli)**

**[Tour guidato di Pompei da Roma](https://www.pompeiiguidedtour.it/visite-guidate-a-pompei/pompei-tour-guidato-da-roma)**

**[Confronta tutte le visite guidate di Pompei](https://www.pompeiiguidedtour.it/visite-guidate-a-pompei)**

## Organizzare la visita

Prima di partire consulta:

- **[orari di apertura e ultimo ingresso](https://www.pompeiiguidedtour.it/informazioni-su-pompei/orari-di-ingresso-pompei)**
- **[biglietti, prezzi e prenotazione](https://www.pompeiiguidedtour.it/informazioni-su-pompei/biglietti-di-ingresso-per-pompei)**
- **[come raggiungere Pompei](https://www.pompeiiguidedtour.it/informazioni-su-pompei/come-raggiungere-pompei)**
- **[mappa e guida alla visita](https://www.pompeiiguidedtour.it/informazioni-su-pompei/mappa-e-guida-di-pompei)**
- **[domande frequenti](https://www.pompeiiguidedtour.it/informazioni-su-pompei/pompei-faq)**

Pompei non deve essere considerata soltanto come una città distrutta dal vulcano. Era una comunità complessa, sviluppatasi e trasformata nel corso di molti secoli prima che l’eruzione interrompesse improvvisamente la sua storia.

   Dettagli    Ultima modifica: 03 Agosto 2026

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